Help gelosia per la nascita di un fratellino o sorellina

nascita di un fratelloLa gelosia legata alla nascita di un fratello o di una sorella è un sentimento molto comune e naturale. La sua manifestazione può essere positiva, perché rispecchia la possibilità del bambino di esprimere le proprie emozioni.

I vissuti che un primogenito si trova a sperimentare in relazione all’arrivo di un altro bimbo in famiglia possono rappresentare un imprinting ed un modello molto importanti per i futuri rapporti con gli altri. E’ importante quindi che il bambino possa vivere questo momento sperimentando una sensazione di fiducia e sentendo che le relazioni con gli altri non comportino un’eccessiva perdita per sé. 

Non tutti i bambini riescono ad accettare ed esprimere le proprie emozioni di rabbia o paura. E’ importante che invece questo sia reso possibile.

Quali sono le reazioni più comuni in occasione della nascita di un fratello o sorella?

  • Comportamenti regressivi come parlare con un tono più infantile, fare la pipì a letto, chiedere il biberon, maggiori richieste di rassicurazione e coccole
  • Comparsa di ansie di separazione dai genitori
  • Aumento di capricci e oppositività: dispetti, provocazioni, aggressività verso i genitori o il fratello, continuare a mettersi in situazioni che portano ad essere puniti

Cosa fare di fronte a manifestazioni di gelosia per la nascita di un fratello

Di fronte a queste manifestazioni è importante:

  • Accogliere le emozioni del bambino, tradurgliele e rassicurarlo sulla loro adeguatezza e normalità, evitando che possa sentirsi in colpa o “cattivo” se dice o pensa cose spiacevoli verso il fratellino (“lo mandiamo via?” e simili)
  • Mostrarsi presenti, dedicargli momenti esclusivi, soprattutto di gioco, ma allo stesso tempo continuare a mantenere i limiti e le regole a cui è abituato e un buon l’esame di realtà. Perché è importante? Dare il potere al bambino di scardinare le regole familiari o interferire pesantemente nella risposta dei genitori verso i bisogni del fratellino, può farlo sentire potenzialmente distruttivo; avere troppo potere può farlo sentire meno sicuro di poter essere protetto o rassicurato dall’adulto. Il bambino ha bisogno di limiti contenitivi e rassicuranti, di mantenere le proprie capacità acquisite ed essere adeguato alla sua età, quindi è importante da un lato accogliere dall’altro contenere le spinte regressive.
  • Fornire al bambino rinforzi e lodi nei confronti dei suoi progressi e comportamenti “da grande” ma senza rischiare di adultizzarlo troppo e caricarlo di eccessive responsabilità come co-genitore… ricordarsi che è il fratello maggiore, ma è sempre un bambino.
  • Evitare il confronto con il fratello.
  • Leggere dentro di sé: come ci sentivamo nei confronti di un eventuale fratello minore a nostra volta? Oppure: eravamo noi il fratello minore e il nostro fratello maggiore ce ne ha fatte passare delle belle? Cosa e come nelle nostre esperienze ed emozioni legate al passato può riflettersi su come gestiamo quelle dei nostri figli?

Campanelli d’allarme… quando chiedere un aiuto

  • Come abbiamo detto, non deve tanto preoccupare la manifestazione della gelosia nel bambino, quanto, in alcuni casi, la sua negazione. Quando il bambino è significativamente passivo o accondiscendente o mostra manifestazioni d’affetto eccessive nei confronti del fratello (continui baci e abbracci, continue lodi) questo può essere legato ad una paura, non consapevole e non motivata, di perdere l’affetto dei genitori se esprime le proprie emozioni negative.
  • Quando la regressione è molto marcata e comporta la perdita, prolungata, di capacità già acquisite in precedenza (esempi: perdere controllo degli sfinteri, continuare a parlare da bambino più piccolo, non riuscire a separarsi dai genitori…).
  • Quando c’è un ritiro emotivo che comporta effetti quali ad esempio: disturbi alimentari, disturbi del sonno, incubi ripetuti, isolamento, tristezza prolungata.
  • Quando il bambino smette di funzionare a scuola in maniera prolungata.

In questi casi è possibile che il bambino abbia delle difficoltà ad accettare e gestire le proprie emozioni e può essere utile chiedere un consulto e il supporto di un professionista per comprendere meglio cosa stia succedendo in modo da poterlo aiutare nella sua crescita.

*Leggi anche il mio articolo GELOSIA NEI CONFRONTI DEL FRATELLINO O SORELLINA – COSA FARE? sul portale Diventare mamma.com*

Per informazioni o un appuntamento nel mio studio a Milano potete contattarmi al numero 347.5202018 o tramite mail: irenemazzon@libero.it.

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