Home visiting: prevenzione e supporto per la depressione post partum (e non solo!)

Cos’è la depressione post partum?

Fare le mamme (e i papà) è anche davvero faticoso! Emotivamente e… fisicamente!

Diversi fattori, ormonali, emotivi, dipendenti da situazioni di vita, i profondi cambiamenti che l’arrivo di un figlio comporta, possono causare delle difficoltà, soprattutto nei primi mesi, nel trovarsi a confronto con l’esperienza della maternità o della paternità.

Sono molti i dubbi e le emozioni contrastanti che l’arrivo di un figlio comporta.

In una città come Milano, il senso di vicinanza che la rete di una piccola comunità può dare nella crescita del proprio figlio viene a mancare: non è raro che le neo-mamme o i neo-genitori si preparino ad accogliere e crescere il proprio bambino in assenza di risorse familiari e sociali di supporto.

Ci si chiede spesso se i propri timori, i propri pensieri rispetto a bambino siano “normali”, se le proprie cure siano adeguate; il conforto di uno sguardo esterno al contesto familiare, che possa essere supportante senza essere invasivo e d’aiuto nel sollevare da questi dubbi e ansie ponendosi come termine di confronto e riflessione, può essere fondamentale nel sostenere la mamma a trovare il suo, proprio e unico, modo di essere la mamma del proprio bambino. E’ dimostrata l’efficacia di questo tipo di interventi Anche per la prevenzione della depressione post partum. 

mamma

Un aiuto a casa per le neo-mamme e i neo-papà

L’home visiting è una risorsa protettiva e di sostegno per la prevenzione delle cause emotive e relazionali che possono portare sofferenza nel rapporto tra genitore e bambino e costituire un rischio per la depressione post partum.

Negli incontri, che avvengono presso l’abitazione del bambino e del genitore o in un luogo per loro significativo, la psicologa in home visiting è una presenza di supporto che offre il suo sguardo ed ascolto in situazioni quotidiane, con l’obiettivo di favorire una maggiore serenità ed una minore sensazione di solitudine nel percorso del diventare mamma o papà e di favorire una buona sintonia nella relazione con il proprio bambino.

Il metodo utilizzato dalla psicologa in home visiting deriva da quello dell’infant observation di Ester Bick e prevede un’osservazione partecipante non invasiva dello spazio tra mamma e bambino.
La mamma allora può osservare il suo bambino insieme alla psicologa in home visiting in una dimensione di serena attesa di scoprirlo, di leggere e interpretare i suoi segnali, di essere aiutata a contenere le sue ansie e insieme le proprie.

Sono tante le aree su cui una mamma può aver bisogno di chiedere un aiuto o un confronto. Tra le altre:

  • l’allattamento
  • il sonno del bambino
  • pianto “inconsolabile” del bambino
  • la costruzione di una relazione con il proprio bambino
  • imparare a capire i segnali del proprio bambino
  • la sensazione di fatica, di solitudine, di rabbia che a volte una mamma può provare
  • pensieri sul bambino o su di sé che possono far sentire inadeguate, o turbare
  • depressione post partum
  • le dinamiche di coppia successive alla nascita
  • la propria identità di donna e insieme mamma

camminareIl sostegno è pensato per:

  • Future mamme che aspettano un bambino: si propone un percorso di incontri periodici domiciliari di ascolto e sostegno relativo ai vissuti legati alla gravidanza, della rappresentazione del bambino che arriverà, nell’ottica della promozione del benessere e della prevenzione del disagio;
  • Mamme che si trovano a crescere il proprio bambino da sole, senza l’aiuto di un compagno;
  • Mamme e/o papà che stanno affrontando il periodo, emozionante ma anche faticoso, successivo alla nascita del proprio figlio e che sentono il bisogno di un sostegno;
  • Famiglie affidatarie o adottive, nella costruzione della relazione con il loro bambino, interpretazione dei suoi segnali, dubbi, incertezze.

 

Per informazioni o un appuntamento potete contattarmi al numero 347.5202018 o tramite mail: irenemazzon@libero.it.

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